Benedetti Magazine

Interior Design e Arte Moderna

I classici del design degli anni sessanta e settanta, che trovano ispirazione nell’arte dalle forme simboliste ed espressioniste, tornano in trend nell’arredamento moderno per la casa. Sotto forma di mobili colorati o modulari, come gli originali divani di Michel Ducaroy per Ligne-Roset, perfettamente adattabili sia ad uno spazio living moderno che ad uno classico, i pezzi del design contemporaneo respirano tutta la voglia sperimentazione artistica di quegli anni.

La rivoluzione in campo avvenne in Italia per mano di Achille Castiglioni, premiato più volte Compasso D’Oro per la sua innovazione nelle forme e nei materiali. Come l’apparente instabilità della sua la lampada da tavolo Snoopy, in produzione ancora oggi, la si può ironicamente poggiare anche sopra un tavolo antico o accostare, a seconda delle proprie sensazioni, a mobili antichi o super-tecno.

Quando invece l’oggetto deve esprime tutta la sua funzionalità viene in mente Arco, la lampada da terra di Castiglioni: è possibile regolarne l’ampiezza dello stelo eliminando inoltre la luce riflessa sul soffitto, un modello venduto in mille esemplari ed imitato senza misura, tanto da essere stato riconosciuto sotto la tutela del diritto d’autore.

Dall’aria post-moderna invece un icona come la poltrona Proust di Mendini: la sua genesi parte appunto dalla letteratura di Marcel Proust, indagando il suo mondo e la visione degli oggetti, si rifà ad uno stile settecentesco ma con un colore nebuloso tratto da un quadro di Signac.

La seduta Italiana più famosa al mondo dà voglia di giocare con i colori e le forme, e di mixarli come Alessandro Mendini ha sapientemente provato. Dove gli elementi futuristici e industriali venivano avvolti da un aurea asettica e meno personale, adesso l’astrazione concettuale dà spazio all’individualità del padrone di casa, che si prende la libertà di unire stili e richiami ad epoche diverse, come con i colori intensi della Pop Art e travi di legno dai toni bruni in contrasto viste in un appartamento di Brooklin dal libro “The Chamber of Curiosity - Apartment Design and the New Elegance “, una raccolta degli appartamenti delle personalità piu’ estrose dei nostri tempi.

L’Appartement N° 50 all'interno dell'Unité d'Habitation progettata nel 1953 da Le Corbusier, maestro del movimento moderno, si scosta altresì dallo stile minimalista ed industriale di artisti come Marcel Breuer con la sua Wassily Chair, o del tedesco Mies van der Rohe.

Pierre Charpin ne ha completato l’interior design, un’icona dell’architettura moderna resa attraverso un mix eclettico di arredi sperimentali, pezzi in edizione limitata e mobili di design realizzati da note aziende del settore, dalle forme sinuose che ricorrono a un uso massiccio di colori e tonalità vibranti. Se non avete carta bianca come è stato data al francese e il vostro è uno spazio dove vari elementi già coesistono, un pezzo unico darà maggior risalto ai vostri ambienti.

photocredit: elledecor.it

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